Bilancio Comunale

 

 

BILANCIO COMUNALE: LA NUOVA AMMINISTRAZIONE DI FRONTE ALLE PRIME SCADENZE SENZA

DIMENTICARE LE DIFFICOLTA’ DELLA GENTE ED I BISOGNI DI RISPOSTA

A settembre 2009 la verifica degli equilibri di bilancio. Due mesi dopo, a novembre, l’assestamento di bilancio. Ecco in breve i primi due appuntamenti che la nuova amministrazione comunale, eletta nel giugno scorso, ha rispettato, prima per obbligo di legge, poi per confermare il prosieguo di una sana e prudente gestione.

E’ noto come il legislatore imponga che l'intera amministrazione contabile sia sempre ispirata al mantenimento degli equilibri finanziari ed economici inizialmente fissati dal Consiglio in sede di approvazione del bilancio di previsione: si è trattato, in breve, di verificare che gli accertamenti delle entrate siano sufficienti a finanziare le spese correnti e le quote di capitale per il rimborso dei prestiti fatti per le opere pubbliche (l’asilo, le scuole elementari, il municipio, il centro sportivo) e che i finanziamenti degli investimenti si siano effettivamente concretizzati .

Dunque, a settembre i nuovi amministratori hanno potuto riscontrare favorevolmente questa prima situazione. Ma ai fini del mantenimento degli equilibri generali, l’attuale ordinamento finanziario e contabile prevede un secondo momento di controllo, che impone al Consiglio di deliberare, entro novembre di ciascun anno, una variazione di assestamento generale di tutte le voci di entrata e di spesa. L’assestamento rappresenta un momento importante della gestione dell’ente perché consente di realizzare le ultime verifiche e di porre in essere le dovute manovre correttive sull’andamento finanziario dell’ente. Ebbene, anche in questo secondo appuntamento, il nuovo amministratore ha riscontrato il parere favorevole del Revisore dei Conti.

Ecco dunque due segni tangibili della capacità dell’Amministrazione, ereditata dalla precedente, di mantenere in tempi così difficili l’assestamento di bilancio in equilibrio, riuscendo a controllare i costi. Rispetto ad uno scenario generale di sensibile deterioramento, sia delle grandezze economiche di riferimento (Pil, tasso di occupazione ecc.) sia del complessivo contesto dei conti pubblici, il nostro Comune presenta significativi fattori di resistenza alla crisi, riassumibili proprio nella tenuta degli equilibri finanziari. Senza dubbio è il raggiungimento di un obiettivo importante, che una politica locale attenta è riuscita a concretizzare, nella convinzione che conti in regola e solidità dell’assetto finanziario siano i presupposti della validità e dell’efficacia dell’azione amministrativa.

Ma l’obiettivo non è solo sui numeri e sulle cifre. Anche sui programmi. Le previsioni fatte nel Bilancio 2009 si sono infatti rivelate coerenti con la realtà che ci circonda e ancora una volta possiamo sottolineare l’attenzione che questa Amministrazione comunale ha dimostrato verso le categorie più deboli, come anziani e bambini, ed ai giovani, allo sport, alla scuola ed al tempo libero. Molti gli esempi: il servizio di assistenza sociale potenziato da 15 a 18 ore, un piano scuola a tutto raggio (pulmino, ricevimento anticipato degli alunni a scuola, borse di studio agli studenti meritevoli, differenziazione sulle rette dell‘asilo), un piano sicurezza e di intervento via via migliorato (ricordiamo l’intervento del Comune nel recente incendio delle case a Sabbio Sopra, la bonificazione degli argini del Chiese in centro storico), il patrimonio comunale rinnovato (dall’asilo alle scuole, dalla Rocca al Municipio), l’adozione del programma provinciale di assistenza ai lavoratori cassaintegrati ecc.

Il quadro finanziario del nostro Comune, non possiamo dimenticarlo, si inserisce in un contesto di finanza pubblica particolarmente indebolita dalla crisi economica, che ha investito l’economia italiana già a partire dalla seconda metà del 2008. Da allora le principali poste del bilancio della Pubblica Amministrazione hanno cominciato a deteriorasi, in larga parte per effetto automatico del calo del reddito sul gettito fiscale, in parte per intervento discrezionale sul lato della spesa, finalizzato ad attenuare gli effetti della crisi sulle famiglie e sulle imprese. Gli enti locali maggiori (provincia, regione, stato), con minori risorse disponibili, hanno iniziato a trasferire alle amministrazioni comunali denaro via via in calo. Decisamente in calo. Lo si legge quotidianamente sui giornali. A questo aggiungiamo, quasi in una spirale avvolgente, le riduzioni delle entrate locali conseguenti a riforme legislative: esemplare il caso dell‘Ici sulla abitazione principale la cui differenza fra il mancato gettito effettivo e gli stanziamenti statali per compensare gioca decisamente a nostro discapito.

 

 

 
   
Andiamo a concludere. L’Amministrazione, tra un bilancio equilibrato ed un assestamento deliberato, non vuole dimenticare il suo programma sociale nel contesto di crisi tuttora perdurante. Le azioni in essere lo confermano. E il 2010 ci vedrà impegnati al suo rispetto, con minori risorse economiche, ma fino a che la gestione ce lo consentirà, ogni sforzo possibile a garantire i servizi adeguati alla popolazione sarà perseguito.

Intanto i lavori alla casa di Riposo sono iniziati. L’investimento iniziale di 600 mila euro sul primo lotto di lavori è stato sovvenzionato con un mutuo con l’istituto bancario tesoriere (10 anni, tasso variabile, euribor 6 mesi + 0,29): le condizioni economiche e finanziarie attuali consentono ancora di sostenere l’ulteriore esborso dettato dal capitale e dagli interessi, ma certamente ne sarà condizionata la futura spesa corrente ed in conto investimenti.

 

 

  
Nei prossimi esercizi, in concomitanza con la programmazione del secondo lotto di lavori, ricorreremo ad ulteriori finanziamenti, cui daremo, a tempo debito, informativa adeguata.

 

luca.galvani@comune.sabbio.bs.it (Assessore al Bilancio)